mercoledì 7 maggio 2014
domenica 27 aprile 2014
Lista MOVIMENTO 5 STELLE per Gualdo Cattaneo - PROGRAMMA AMMINISTRATIVO
Il
candidato Sindaco e i candidati consiglieri, tutti semplici cittadini
e non politici di professione, si impegnano a non fare alleanze con
partiti o associazioni politiche né prima, né durante, né dopo la
campagna elettorale.
La
Lista "MOVIMENTO 5 STELLE" sostiene il candidato sindaco
CERQUIGLINI Enrico, non fa apparentamenti e non è collegata ad altre
liste né direttamente né indirettamente.
Nel programma che di seguito troverete sono esposti dei progetti sicuramente attuabili per la risoluzione dei problemi del nostro territorio in buona parte attribuibili a inefficienza, incuria e interessi non sempre trasparenti delle precedenti amministrazioni.
Valuteremo quali siano le reali prospettive future solo dopo aver analizzato a fondo l'effettiva situazione finanziaria del Comune.
Nel programma che di seguito troverete sono esposti dei progetti sicuramente attuabili per la risoluzione dei problemi del nostro territorio in buona parte attribuibili a inefficienza, incuria e interessi non sempre trasparenti delle precedenti amministrazioni.
Valuteremo quali siano le reali prospettive future solo dopo aver analizzato a fondo l'effettiva situazione finanziaria del Comune.
Il
percorso che faremo avverrà nella massima trasparenza e con il
contributo dei cittadini che ci vorranno sostenere nel cambiamento
del nostro Comune.
TUTTI
i nostri candidati:
sono
incensurati e non hanno processi penali pendenti,
non
hanno tessere di partito;
non
fanno politica per professione;
non
hanno mai ricoperto cariche istituzionali;
si
impegnano ad espletare al massimo 2 mandati elettorali;
si
impegnano ad applicare la massima trasparenza nell'uso di qualsiasi
fondo
pubblico
avuto per svolgere l'incarico che ricoprono (es. rimborsi spese,
spese
d'ufficio,
ecc.);
si
impegnano a svolgere con regolarità e serietà il mandato
conferitogli dai
cittadini;
rifiuteranno
i doppi incarichi elettivi;
si
impegnano a restituire almeno il 50% delle indennità di carica
spettanti
a sindaco e assessori con destinazione delle risorse risparmiate a
interventi di finalità sociale;
decidono
con i simpatizzanti le decisioni da prendere in Consiglio comunale;
portano
avanti le idee del movimento e non le proprie; l'eletto rappresenta
gli
elettori
e non se stesso;
si
impegnano ad una maggiore diffusione dell'elenco di tutti i
consulenti del
Comune
con i relativi compensi e a una riduzione delle consulenze esterne;
verificano
l'effettiva utilità di ciascuna società e fondazione partecipata
per
evitare
il fenomeno del clientelismo o della moltiplicazione delle poltrone.
I.
BILANCIO DI GUALDO CATTANEO
-
Controllo delle esposizioni finanziarie del comune nei confronti
degli istituti di credito
e
controllo dell'uso di derivati e simili prodotti finanziari per gli
investimenti e i fondi
comunali.
-
Accesso ai dati riportati sul bilancio e produzione
di un documento
di consuntivo che
sia
comprensibile
ai cittadini
interessati e attivi.
-
Riduzione
dei costi
informatici e telematici tramite l'utilizzo di software libero e di
sistemi
di telefonia via internet negli uffici comunali.
-
Mantenimento delle imposte
addizionali di
competenza del Comune entro le soglie
minime a livello nazionale.
-
Obbligo di consultazioni
pubbliche prima di eventuali grandi opere urbanistiche,
anche private, per non imporre al territorio la volontà di pochi.
-
Valutare
l’accorpamento degli assessorati con comuni limitrofi.
II.
LAVORO, FINANZA, INVESTIMENTI
-
Definizione di un piano
di integrazione al reddito per lavoratori precari, disoccupati, in
mobilità,
o in CIG a zero ore in cambio di attività lavorative comunali
(pulizia strade,
aiuto
a invalidi e anziani, ecc.).
-
Lavori verdi: creazione
di nuovi posti di lavoro grazie
alla green economy (raccolta
porta
a porta, centri di trattamento di rifiuti a freddo, interventi per
l'efficienza
energetica,
eco-design).
-
Locazione
agevolata
a ore di locali comunali per giovani professionisti abilitati per
consentire
loro di iniziare ad esercitare la libera professione.
-
Locazione agevolata di locali comunali in disuso per nuove attività,
imprese e negozi.
-
Sostegno
ad iniziative di microcredito
locale
con partecipazione attiva dei privati
cittadini
e Banca Etica.
-
Altri interventi mirati ad un miglioramento delle politiche in ambito
economico:
promozione, finalizzata all’incremento del volume di affari e alla
conseguente concretizzazione in nuovi
posti di lavoro qualificato,
della filiera
enogastronomica ed agrituristica
presente sul territorio. Il Comune dovrà in prima persona
provvedere, insieme ai produttori e agli esercenti locali, alla cura
dell’immagine del territorio
e di ciò che esso offre, investendo nelle nuove tecnologie (internet
in primo luogo) e
mettendo in atto politiche volte alla tutela
del prodotto locale
(marchio
di qualità comunale)
e delle realtà di interesse turistico; istituzione di una
fiera annuale dei prodotti locali,
della produzione
industriale,
artigianale, agricola e culturale del territorio
(eventualmente estesa
ai comuni limitrofi e ai comuni gemellati);
apertura di un centro
raccolta oli per
piccoli produttori
locali;
valorizzazione delle
colture di nicchia
(zafferano, legumi,
ortaggi, farro)
anche attraverso centri di immagazzinamento merci e centri di
vendita; istituzione di uno “sportello
aziende”
operativo almeno due/tre giorni alla settimana; istituzione di un
registro delle aziende con le attività svolte e le produzioni
effettuate (servizi,
generi alimentari, artigianali, industriali, ecc);
adozione dei criteri CRU
per la classifica delle uve prodotte localmente; valutazione di
fattibilità per uno
stabilimento produttivo di pellets e di nocciolino per riscaldamento
domestico,
considerata la presenza in tutto il Comune di boschi cedui e dei
residui di potature (ulivi e viti) e di molini ad olio;
organizzazione dei “Gruppi
di Acquisto Locali”,
finalizzati al contenimento
del carovita
restituendo alle famiglie parte del potere d’acquisto dei salari ed
incoraggiando i consumi all’interno del territorio del Comune;
istituzione di una piccola attività
tipografica/editoriale
(editoria on-demand)
locale di proprietà
del Comune e gestita
dai giovani del territorio.
III.
AMBIENTE E RIFIUTI
E'
insostenibile limitarsi al conferimento del “materiale
post consumo”
in discarica, così come è fallimentare il cosiddetto ''ciclo
integrato dei rifiuti'' basato su una parte di differenziata, una
gran parte incenerita e una parte conferita in discarica.
L'obiettivo
primario è quello di andare verso un nuovo modo di gestione del
rifiuto, come
il
Parlamento Europeo ha indicato il 24 aprile 2012 nella relazione
2011/2068(INI):
abolire
progressivamente l'incenerimento dei rifiuti riciclabili,
concentrandoci su
raccolta
differenziata, impianti di riciclo e pretrattamento a freddo,
compostaggio e, in
primis,
far rientrare il ciclo di produzione-consumo all’interno dei limiti
delle risorse
disponibili.
Lo
smaltimento deve essere solo la fase residuale, sempre più ridotta
ai minimi termini
avendo
la prospettiva di RIFIUTI ZERO.
a.
Adottare la strategia delle 4 R: Riduco, Riuso, Riciclo, Recupero.
Intendiamo
applicare integralmente quanto previsto dalla Normativa Comunitaria e
Nazionale,
ovvero rispettare la gerarchia di gestione rifiuti riconosciuta come
unico
metodo:
-
Riduzione:
sensibilizzare la collettività al fine di diffondere una presa di
coscienza sul
grave
problema dei rifiuti, promuovere norme al fine di ridurre la
produzione dei rifiuti
a
monte (come imballaggi inutili ed eccessivi o difficilmente
riciclabili) e promuovere nuovi modelli di consumo (scoraggiare il
modello “usa e getta”).
-
Riutilizzo:
promuovere il riuso (vuoto a rendere per esempio) e la riparazione
degli
oggetti
altrimenti destinati a diventare rifiuti.
-
Riciclo:
programmare impianti di riciclo e compostaggio ed ottimizzare la
differenziata
porta
a porta.
-
Recupero:
prima di smaltire il rifiuto rimanente in piccole discariche di
servizio,
stabilizzare
a freddo l’indifferenziato ma solo dopo aver recuperato da esso
ulteriori
materiali
riciclabili da rimettere nel ciclo produttivo.
Come
stabilisce il D. Lgs. 152 / 2006 art. 182 “Lo smaltimento è la
fase residuale della
gestione
dei rifiuti previa verifica, da parte della Autorità competente,
della
impossibilità
tecnica ed economica di esperire le operazioni di recupero di cui
all’art.
181.”
b.
I rifiuti come un’opportunità di cambiamento
-
Revisione, adozione ed attuazione del Piano Rifiuti contenuto nelle
Proposte di Legge
di
Iniziativa Popolare denominate "Non Bruciamoci il Futuro" e
“Legge rifiuti zero, per
una
vera società sostenibile”, per la realizzazione
dell'impiantistica necessaria
a
raggiungere
tutti gli obiettivi "rifiuti zero: da rifiuti a risorse"
entro il 2020.
-
Promuovere l’impiego
di materia recuperata
o riciclata negli appalti pubblici.
-
Promuovere la ricerca e l'innovazione tecnologica al fine di
migliorare
l’efficienza degli impianti di riciclo.
-
Favorire la collaborazione
ed il coordinamento tra i vari comuni,
per le attività di
Compostaggio.
-
Sostenere l’attività educativa nelle scuole e in altre sedi, al
fine di sensibilizzare la
comunità
sui problemi dei rifiuti.
c.
Un Paese pulito: Gualdo Cattaneo, nuovi traguardi da superare
Come
già prevede il piano regionale, attuare la raccolta domiciliare in
tutto il territorio
E'
fondamentale supportarne il corretto funzionamento attraverso azioni
di informazione
e
controllo, fino all’introduzione di una fiscalità variabile
secondo il principio “paga
per
quanto
scarti”,
agendo sulle leve consentite dall’adozione della Tassa
comunale sui rifiuti,
così da creare un circolo virtuoso tra
cittadino-distribuzione-commercio e imprese. Il tutto secondo lo
schema "meno
produci indifferenziato, meno paghi”. Predisporre il pagamento in
12 rate.
-
Far
nascere impianti di selezione e valorizzazione del materiale
proveniente dalla
raccolta
differenziata (anche con sezioni di riciclo e recupero di materia).
-
Favorire l'ingresso di nuove imprese locali attraverso bandi di
concorso per costruire
impianti
di selezione e riciclo, sfruttando e sostenendo così il mercato
delle materie
prime
seconde recuperate. L’impianto
di Vedelago (TV) ha dimostrato come sia possibile arrivare a dare
nuova vita ai rifiuti , riciclandone fino al 98%. La differenziata
non è sinonimo di riciclo senza gli opportuni impianti e le imprese
in loco che impongano un cambio di rotta nella gestione.
-
Vietare
di ricorrere alla tecnica della combustione
per lo smaltimento dei rifiuti e dei loro derivati.
-
Promuovere nuove
isole ecologiche
per il riciclo del materiale inerte proveniente dalle demolizioni
edilizie cosi che possa venir triturato, setacciato e successivamente
certificato
come nuovo materiale da reimpiego.
-
Rifiutare
e opporsi a qualsiasi ipotesi di costruire inceneritori o
termovalorizzatori sul territorio.
d.
Amianto
Dopo
la scoperta della pericolosità dell’amianto
per
la salute dei lavoratori e dei
cittadini,
l’eternit
è
stato messo al bando e non può più essere prodotto in Italia o
importato
all’estero. Anche se l’uso è ormai vietato da molti anni, grandi
quantità di
amianto
sono ancora in circolazione e devono essere opportunamente smaltite.
Il
problema dell’amianto è ancora molto diffuso a Gualdo Cattaneo, si
rende quindi necessario un censimento da parte della ASL di
competenza per la messa in sicurezza del territorio.
-
Attivarsi
attraverso istituzioni di grado superiore per incentivare la
bonifica.
-
Altri interventi mirati ad un miglioramento delle politiche in ambito
ambientale:
nuovi monitoraggi
finalizzati al controllo
della qualità dell’ambiente,
partecipazione nella tutela
e nelle opere di
manutenzione
relative ai corsi
d’acqua,
interventi volti al miglioramento
della rete fognaria
e dell’impiantistica di depurazione,
aumento e miglior gestione degli spazi verdi, ottenimento delle
certificazioni “Comune
denuclearizzato”
e “Comune
antitransgenico”.
IV.
ACQUA
L'acqua
è un diritto universale di ogni essere umano,
deve essere gestita nell'interesse
della
collettività e su di essa non ci deve essere profitto.
Il
percorso di ri-pubblicizzazione dell'acqua parte dal 2007 quando il
Forum Italiano dei
Movimenti
per l'Acqua deposita in Parlamento una proposta di legge di
iniziativa
popolare
con 400mila firme volta ad una gestione pubblica e partecipata del
Servizio
Idrico
Integrato senza finalità di lucro.
Nel
2011 26 milioni di italiani votano SI ai referendum per l'acqua
pubblica che
sanciscono
la volontà di avere un servizio idrico integrato gestito fuori dalle
logiche di
mercato
e vedere eliminati i profitti dalle bollette dell'acqua.
a.
Rispetto della volontà referendaria sull’Acqua Pubblica del 2011
-
L'acqua deve essere pubblica
e gestita secondo un nuovo modello pubblico e
partecipato.
-
La gestione del servizio
idrico deve essere nell'interesse della collettività
e quindi fuori dalle logiche di mercato.
b.
Manutenzione della rete idrica
-
Richiedere un servizio
migliore senza aumenti delle tariffe,
tenendo conto della
necessità
di una corretta manutenzione delle reti e di una qualità dell'acqua
che tuteli
l'ambiente
e salvaguardi la salute dei cittadini.
-
Installazione di erogatori
di acqua di rete depurata al prezzo di 5 centesimi a litro in tutte
le frazioni.
-
La gestione degli acquedotti dovrà essere affidata ad un
consorzio di idraulici locali.
V.
ENERGIA
Per
la sostituzione di energia prodotta da combustibili fossili (come da
Roadmap UE
2050),
bisogna attuare una strategia che abbia in sé più linee d’azione;
da energia
prodotta da fonti rinnovabili,
al risparmio
energetico,
alla limitazione
dei consumi.
Queste strategie dovranno prendere in considerazione piani specifici
per i trasporti e l’edilizia, per il sistema industriale e civile.
a.
Risparmio energetico e riduzione dei consumi
Il
raggiungimento degli obiettivi nel settore civile sarà realizzato
prevalentemente e
prioritariamente
attraverso la riduzione dei consumi nei vecchi edifici e la
pianificazione
degli
interventi di efficienza energetica in tutti i processi dove è
previsto l'uso di energia
in
qualsiasi forma (riscaldamento, condizionamento, illuminazione,
conservazione
alimentare,
ecc). Occorre inoltre che i nuovi edifici ad uso residenziale siano
realizzati
ed
impiegati nella logica
di “Emissioni Zero”
ed utilizzino tecnologie che permettano tra l’altro una minore
richiesta di acqua e che ne consentano il riuso efficiente.
b.
Diversificare le fonti energetiche: ogni luogo la sua energia
L’utilizzo
delle fonti rinnovabili di energia costituisce un passo di fatto
obbligato per il
conseguimento
degli obiettivi strategici e settoriali che il Paese si è posto in
un’ ottica di sviluppo più sostenibile.
Ciò
può avvenire attraverso:
-
Incentivi alla generazione
distribuita dell’energia.
-
Energy
mix
per ridurre il ricorso all’energia del termico e incentivare le
rinnovabili.
-
Ogni
energia al posto giusto:
fotovoltaico e solare termico sui tetti (esclusi edifici
vincolati).
-
Incentivi agli impianti
di solare termico
sugli edifici esistenti e all’istallazione di sonde geotermiche per
riscaldamento domestico laddove possibile.
-
Informare i cittadini sulle norme vigenti in materia di agevolazioni
fiscali per il risparmio energetico.
-
Nelle previsioni di pubblica illuminazione uso di
pannelli solari e di illuminatori a LED
c.
Produzione diffusa di energia
–
Utilizzare
solare termico a bassa temperatura:
la tecnologia dei pannelli solari per la
produzione
di calore a bassa temperatura (80-100 °C) è ormai commerciale da
anni in
tutto
il mondo.
-
Utilizzare solare termico a bassa temperatura per la produzione di
acqua calda e per
integrazione
nel riscaldamento degli ambienti.
-
Impiegare la tecnologia del solare termico a media ed alta
temperatura finalizzato alla
produzione
di calore di processo da utilizzare direttamente in diverse branche
del
settore
industriale, in particolare nel cartario e nell’agroalimentare.
Favorire anche in questo settore la costituzione
di Gruppi di acquisto.
-
Fornire agevolazioni ed assistenza per l’attingimento ai
finanziamenti pubblici a privati ed imprese che decidano di
installare impianti per l’autoproduzione
ed il risparmio di energia elettrica e termica (impianti
fotovoltaici, mini-eolici, cogenerativi, sonde geotermiche, etc.)
e per il recupero delle acque piovane.
d.
Centrale termoelettrica “Pietro Vannucci”
-
Il comune dovrà fare pressione sulla proprietà dell’impianto per
la conversione della centrale a carbone di Ponte di Ferro in un
impianto
solare termodinamico
(detto anche "solare
a concentrazione")
come quello realizzato dal "Progetto
Archimede"
del Premio Nobel Prof.
Carlo Rubbia
in Spagna e sperimentato dalla stessa Enel a Priolo Gargallo (SR).
Inoltre il gestore dell’impianto dovrà essere vincolato
dall’obbligo di una compensazione
economica al
Comune ospitante l’impianto tanto prima quanto dopo la conversione:
i cittadini del Comune di Gualdo Cattaneo dovranno finalmente, dopo
45 anni di promesse,
godere di un vantaggio
economico derivante
dalla presenza di un impianto produttivo di energia elettrica.
-
Rifiuto di qualsiasi ipotesi di di conversione della centrale di
Ponte di Ferro a fonti che prevedano la combustione, biomasse e CSS
compresi.
VI.
SICUREZZA e TRASPORTI
-
Definitiva messa in
sicurezza del circuito stradale
comunale mediante un rifacimento
di qualità e
l’installazione di rallentatori
in tutti i centri abitati.
-
Organizzazione di un servizio
stabile di vigilanza notturna
garantito dalla collaborazione fra comando comunale dell’Arma dei
Carabinieri e Polizia Municipale.
-
Il Movimento 5 Stelle Gualdo Cattaneo si oppone alla trasformazione
in autostrada della E45, che comporterebbe per la nostra popolazione
anni di disagi, che comprometterebbe l’immagine di una regione
verde, che graverebbe sulle tasche di tutti i cittadini, in primis i
pendolari, che dovrebbero quotidianamente pagare il pedaggio per
recarsi al lavoro. Riteniamo che l’Umbria non abbia bisogno di un’
opera di questa portata ma di interventi mirati a migliorare e
completare la rete viaria e di una seria manutenzione dell’esistente.
VII.
AGRICOLTURA
Il
territorio è stato per secoli mantenuto e curato nei suoi molteplici
aspetti dai suoi
abitanti,
lasciarlo all’incuria e all’abbandono ha come conseguenza l’
incremento delle
calamità
naturali, le emergenze e i danni alle infrastrutture.
La
scomparsa di aziende agricole, di piccole e medie dimensioni, è un
fattore
allarmante.
L’agricoltura deve essere valorizzata, attraverso gli usi e i
valori della
comunità.
Le
produzioni agricole rischiano un devastante crollo, generando
insicurezza e scarsità
delle
riserve alimentari per il fabbisogno interno .
È
necessario ripristinare nel territorio compromesso
dall’industrializzazione agricola, a
causa
dell’utilizzo di pesticidi e trattamenti tossici, l’equilibrio
microbiologico e la
fertilità
dei suoli, delle acque, riducendo l’impiego energetico per un
processo più
efficiente
e sostenibile. Questo può avvenire coinvolgendo gli agricoltori e
sostenendo le
loro
economie rurali.
È
importante salvaguardare e promuovere le produzioni locali, i
processi di lavorazione
e
trasformazione tipici, il consumo critico e l’economia solidale,
contrastando
l’invadenza
illegittima dell’agro-business e degli OGM, saccheggiatori dei beni
comuni
della
comunità.
Particolare
attenzione dovrà essere posta nell’educare i consumatori verso una
scelta
sostenibile,
locale a chilometro zero o a filiera corta, e di qualità dei
prodotti agricoli,
al
fine di ottenere da un lato la valorizzazione e l’uso dei nostri
prodotti locali,
dall’altro
l’aumento della qualità di ciò che mangiamo con indubbi benefici
per la salute
e
la qualità della vita.
a.
Ottimizzazione dello sviluppo rurale
Un
punto fondamentale è quello di ottimizzare i PSR – Piani di
Sviluppo Rurale,
principale
fonte di finanziamento delle attività agricole che oggi sono gestiti
in modo
farraginoso
e non permettono spesso di utilizzare tutte le risorse finanziarie
disponibili
per
l’agricoltura.
Il
Piano di Sviluppo Rurale (PSR) è un documento di programmazione
redatto dalle
Regioni,
nell'ambito del nuovo quadro di riferimento a livello Europeo per la
Politica
Agricola
Comunitaria (PAC).
-
Sostenere
le aziende a basso impatto ambientale:
riservare il sostegno pubblico ai
modelli
di produzione ed alle aziende che creano benefici all’impiego e
all’ambiente.
-
Destinare
locali comuni
in aree del Comune dedicate ai
Gruppi di Acquisto Solidale
(G.A.S.),
per l’acquisto collettivo e diretto dei prodotti agricoli a filiera
corta o a
chilometro
zero.
-
Favorire
i giovani agricoltori
e agevolarne l’accesso alle terre demaniali non produttive a causa
di un vincolo o di una pianificazione strategica a lungo termine,
mantenendo la proprietà pubblica e col vincolo di sviluppare
progetti di agricoltura ecosostenibile e occupazione degnamente
retribuita.
-
Valorizzare
la produzione ed il consumo dei nostri prodotti tipici locali.
-
Favorire la collaborazione tra imprenditori agricoli.
-
Coinvolgere
le associazioni degli agricoltori
e gli enti del settore nel processo di
valorizzazione
di un sistema agricolo sostenibile.
-
Promuovere
l’agricoltura biologica/biodinamica
e spingere le aziende verso un modello di agricoltura a lotta
integrata.
-
Promuovere attività agrituristiche e controllare l’aderenza delle
stesse alle norme e
regole
esistenti.
b.
Allevamento
La
presenza di ampie aree boschive nel territorio di Gualdo Cattaneo
comporta la possibilità di valorizzare questa straordinaria risorsa
per mezzo di attività
imprenditoriali nel settore silvo-pastorale.
L'iniziativa
di cui il Comune dovrà farsi promotore è la costituzione di un
consorzio di piccoli
allevatori locali
che concentrino la propria attività nell'allevamento
selettivo di animali
da reddito appartenenti a razze
autoctone umbre allevabili allo stato brado e semi-brado, soprattutto
suine (razza "macchiaiola perugina"), ovine (razza
"appenninica") e caprine (razza "valnerina").
È
importante sottolineare che iniziative del genere, oltre a costituire
opportunità di lavoro qualificato nel settore della filiera
agroalimentare (produzione di carni pregiate, latte, lana e altri
prodotti) sono tuttora oggetto di finanziamenti
comunitari.
VIII.
TERRITORIO
Gli
eventi atmosferici degli ultimi due anni hanno messo in evidenza
quanto sia fragile il territorio dell’intero Comune. Il
dissesto idrogeologico è visibile in ogni frazione
e si è manifestato in forme drammatiche nel capoluogo del Comune con
due frane di
dimensioni preoccupanti.
Questa fragilità è dovuta alla geomorfologia ma anche agli
interventi e ai non-interventi umani (consumo del suolo, mancata
guida delle acque di superficie, scarsa o inadeguata manutenzione,
assenza di monitoraggio delle criticità, ecc.).
Il
M5S intende promuovere l’aggiornamento e l’approfondimento delle
conoscenze geologiche, geomorfologiche, idrogeologiche e sismiche del
territorio al fine di una più oculata pianificazione territoriale;
ripristinare un serio controllo delle acque di superficie, una
manutenzione sistematica dei corsi di deflusso nonché con una
politica di forte limitazione del consumo di suolo.
L’emergenza
del capoluogo va affrontata attraverso uno studio che individui le
vere cause del fenomeno e un’opera di risanamento conservativo che
non stravolga l’impianto stesso delle mura.
Va inoltre avviato un programma di monitoraggio continuo dell’intera
cinta e, dove necessario, una serie di interventi per il
consolidamento della struttura muraria. Per attuare questa serie di
interventi è necessario che si sviluppi una sinergia tra il Comune,
la Regione e lo Stato.
Il
problema delle frane nel capoluogo non deve essere in alcun modo
sottovalutato, né le soluzioni possono essere estemporanee:
l’integrità di un
borgo medievale come il nostro è patrimonio dell’umanità
e non può essere compromessa da opere che ne stravolgano l’aspetto
o che non ne assicurino la stabilità nel tempo.
L’opera
di ripristino dovrebbe anche essere l’occasione per rendere
visitabili le mura attraverso un percorso
turistico pedonale.
CAVE
DI SAN TERENZIANO:
il nostro territorio ha, fra le numerose risorse di grande pregio, la
Pietra Rosa di San Terenziano. Ciò che ha permesso a questo bene di
grande valore di giungere fino ai giorni nostri è stata la
sostanziale artigianalità della sua estrazione e della lavorazione,
improntata alla produzione di manufatti di pregio. Da qualche anno,
con l'industrializzazione dell'estrazione ed il conseguente cambio di
destinazione d'uso (proteso principalmente alla frantumazione per uso
edilizio) è seriamente minacciato il futuro delle piccole imprese
locali artigiane: in sostanza, la tradizione degli scalpellini di San
Terenziano rischia di perdersi.
Ciò
che noi proponiamo è l'inserimento
della Pietra Rosa di San Terenziano nel novero delle risorse poste
sotto MARCHIO DI TUTELA:
il Comune dovrà attivarsi al fine di vincolare l'estrazione alla
SOLA ED ESCLUSIVA
LAVORAZIONE ARTIGIANALE.
In
tal modo gli scalpellini di San Terenziano avranno materia prima per
molti decenni.
Da
anni la vecchia politica non fa che promettere aiuti ai lavoratori
locali, salvo poi, nei fatti, tutelare gli interessi dei gruppi
industriali e delle consorterie affaristiche vicine: il caso della
Pietra Rosa di San Terenziano è un esempio più che eclatante.
IX.
TURISMO
-
Collaborare con l’ Ispettorato forestale per preservare
e valorizzare il patrimonio boschivo e renderlo quanto più
possibilmente fruibile;
-
Considerate la bellezza del patrimonio boschivo
di Gualdo Cattaneo, in particolare della fascia che da Gualdo
Cattaneo attraversa Pomonte per arrivare a Collemancio e Forte
Sorgnano e della fascia comprendente le zone di Saragano, Cisterna e
Ceralto, intendiamo realizzare
percorsi attrezzati per trekking, mountain bike ecc. (turismo con
zaino in spalla).
Tutto ciò deve essere sostenuto da una seria pianificazione volta
sia all’acquisizione di uno strumento urbanistico più evoluto che
all’individuazione di idonei siti ove il turista pendolare a
corto/medio raggio possa pernottare e ristorarsi.
Questo
sarebbe anche un servizio mirato alla pulizia
e alla rivalutazione dei sentieri
e del patrimonio boschivo dell’intera comunità.
-
proporre un accordo programmatico fra l'Amministrazione Comunale e
gli Uffici Tecnici
dei
Gestori di Luce, Telefonia e Azienda del Gas che stabilisca le
procedure operative
per
un riordino
globale degli elementi a vista
delle reti distributive dell'energia
elettrica,
del telefono, dell'acqua.
Al
fine di promuovere, nel migliore dei modi, il sistema turistico
gualdese, si ritiene
fondamentale
rispondere a delle specifiche esigenze.
-
predisporre una pannellistica informativa di qualità, tradotta nelle
principali lingue straniere europee.
-
creare percorsi guidati all’interno della Strada del Sagrantino,
con visite ad aziende e vigneti.
-
coinvolgere le strutture ricettive, ristoranti, bar, alberghi, che
siano in grado di
soddisfare
ogni esigenza della clientela, promuovendo
la “cucina tipica umbra”,
secondo
ricette prettamente locali.
-
Creare
pacchetti con visite guidate
ad Assisi, Gubbio, Todi, lago Trasimeno, Valnerina per turisti che
soggiornano nel Comune di Gualdo Cattaneo.
-Sviluppare
il modello di ospitalità dell’Albergo
Diffuso
(offrire agli ospiti l’esperienza di vita di un centro storico di
un paese, potendo contare su tutti i servizi alberghieri, cioè su
accoglienza, assistenza, ristorazione, spazi e servizi comuni per gli
ospiti, alloggiando in case e camere che distano poco dal “cuore”
dell’albergo diffuso: lo stabile nel quale sono situati la
reception, gli ambienti comuni, l’area ristoro. L’Albergo Diffuso
è anche un modello di sviluppo del territorio che non crea impatto
ambientale. Per dare vita ad un Albergo Diffuso infatti non è
necessario costruire niente, dato che ci si limita a
recuperare/ristrutturare e a mettere in rete quello che esiste già.
Inoltre un Albergo Diffuso funge da “presidio sociale” e anima i
centri storici stimolando iniziative e coinvolgendo i produttori
locali considerati come componente chiave.
X.
RAPPORTO CON IL CITTADINO
-
Migliorare
la fruibilità dello sportello del cittadino
con adozione di strumenti di misura della soddisfazione e qualità
del servizio erogato.
-
Creare
uno Sportello d’ascolto
(donne, anziani e stranieri).
-
Snellire le pratiche burocratiche tramite informatizzazione
dei servizi comunali (servizi
anagrafici, ufficio di collocamento ondine, normative comunali, bandi
di concorso, ecc.)
-
Istituire la “Cassetta
del Cittadino”:
predisporre una cassetta, in cui ogni cittadino
potrà
presentare e proporre idee ed eventi, iniziative atte a migliorare il
paese.
Contestualmente
aprire sul web una pagina dedicata alle “buone proposte”, in cui
si
darà
la possibilità di interagire on-line con l’amministrazione.
-
Introdurre lo strumento
referendario per opere importanti.
-
migliorare i rapporti
comunicativi fra
l’Amministrazione e le frazioni del Comune: il nuovo esecutivo
dovrà , almeno con frequenza
trimestrale,
recepire le istanze dei comitati frazionali e volta per volta rendere
conto del proprio operato ai cittadini secondo il principio della
democrazia
diretta e partecipativa.
Ai cittadini va restituito il diritto
di decidere: agli
amministratori va restituito il dovere
di mettere in atto le volontà della popolazione.
Inoltre il sindaco
e gli assessori
dovranno essere a disposizione della cittadinanza presso gli uffici
comunali o reperibili per almeno
sei ore al giorno.
XI.
CONNETTIVITA'
Internet
rappresenta uno strumento imprescindibile per l'economia e lo
sviluppo della
nostra
società, ed è l'unico media attraverso cui è ancora possibile fare
e avere
informazione
libera.
Internet
significa informazione non controllata dal potere politico e dai
mass-media
commerciali,
significa partecipazione grazie a strumenti di democrazia liquida che
permettono
direttamente ad ognuno di noi di proporre idee e vederle realizzate
in
ambito
legislativo, significa condivisione gratuita dei saperi e delle
conoscenze per
costruire
un'intelligenza collettiva.
Per
questo Internet deve essere accessibile ovunque nel nostro Comune,
deve essere
libero,
deve essere gratuito e deve essere un bene comune.
a. Internet Bene Comune
a. Internet Bene Comune
L'accesso
a Internet è un diritto di tutti
e la Pubblica Amministrazione deve erogare
servizi
digitali ai cittadini.
-
Garantire la copertura wi-fi gratuita (scuole, parchi, luoghi di
aggregazione giovanile, ecc).
-
Studiare
la copertura internet sul territorio comunale:
accordi con provider per
installazione
di ripetitori wi-fi gratuito per residenti e turisti.
b.
Massima trasparenza nella Pubblica Amministrazione
-
Attivare
webcam durante tutte le sedute del Consiglio
e durante tutte le riunioni
pubbliche
(commissioni, ecc), rendendo disponibili online , tramite youtube,
tutte le sedute del Consiglio e delle Commissioni.
-
Aprire canali diretti per inviare osservazioni e proposte al Comune.
-
Implementare canali informativi all’interno di tutti i siti
istituzionali per facilitare
l'accesso
alle informazioni ed ai servizi online.
c.
Connettività al servizio del turismo
Il
turismo può ottenere grandi benefici dall'utilizzo della rete,
implementando
applicazioni
disponibili per smartphone/tablet, che saranno utilizzabili
gratuitamente
per
i turisti nelle diverse lingue. Di fronte ad un monumento, il
turista potrà ricevere
automaticamente
non solo informazioni dettagliate ma guide online, mappe, percorsi
consigliati
e servizi.
Tutto
questo renderà più semplice ed efficace la promozione turistica del
nostro paese,
sfruttando
i benefici derivanti dalla vicinanza ai maggiori centri storici e
turistici della Regione (Assisi, Todi, Gubbio, ecc).
Aggiornare
la pagina di Wikipedia con notizie storiche sul Comune e le Frazioni
e con immagini del nostro territorio.
XII.
SPORT, CULTURA E SPETTACOLO
a.
Cultura e istruzione pubblica
-
Destinazione dell’8
per mille alla ''ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza,
adeguamento antisismico ed efficientamento energetico degli immobili
di proprietà pubblica adibiti all'istruzione scolastica''.
-
Riqualificare
edifici scolastici in materia di risparmio energetico, sicurezza e
ambiente adatto ai bambini.
-
Creazione di un piano
scolastico comunale
al fine di ottimizzare le risorse del territorio. Il piano deve
essere concordato dalla cittadinanza.
-
Messa in sicurezza
degli edifici scolastici comunali.
-
Attività di sensibilizzazione nelle scuole riguardo problematiche
ambientali e civiche.
-
Promozione di attività sportive,
culturali e teatrali
con l'apertura fuori orario dei centri scolastici maggiori favorendo
la condivisione e l'aggregamento,
anche grazie al contributo di istruttori e insegnati esterni.
-
Servizi per garantire un adeguato svolgimento
di attività pomeridiane.
-
Settimana
della cultura comunale,
con convegni e visite guidate alla scoperta del
Comune
e formazione sulle attività del comune.
-
Ampliamento dei momenti destinati all'educazione civica nell'ambito
scolastico di ogni
ordine
e grado e con attività concrete sul territorio di appartenenza.
-
Piano
di borse di studio e prestiti d'onore comunali
per l'alta formazione per
permettere
ai giovani più meritevoli del Comune di conseguire all'estero le
specializzazioni
e i master più prestigiosi.
-
Altri interventi mirati ad un miglioramento delle politiche in ambito
culturale:
modernizzazione e messa in sicurezza dei plessi scolastici,
gemellaggi con Comuni
esteri al fine di
facilitare l’intercultura fra i ragazzi delle scuole ed incentivare
lo studio delle lingue straniere,
ripristino della scuola
comunale di musica,
riscoperta e valorizzazione delle risorse
storico-culturali del Comune
finalizzata ad una qualificazione
in positivo del
territorio; censimento e catalogazione delle opere di interesse
storico e culturale; nascita di percorsi tematici: romani, medievali,
rinascimentali e moderni; restituzione
alla cittadinanza della Rocca gualdese,
simbolo del Comune, e conseguente utilizzo in qualità di centro
della promozione turistica e della vita culturale del territorio;
realizzazione e gestione, mediante l’utlilizzo di tecnologia open
source, di un
sito web comunale che promuova l’immagine di Gualdo Cattaneo nel
mondo ad opera dei
giovani del territorio.
b.
Sport
-
Promuovere
ed incentivare la pratica sportiva,
soprattutto tra gli adolescenti come
momento
di aggregazione, di crescita e confronto.
-
Valorizzare
l'educazione fisica fin dalle scuole elementari,
trattandosi di un reale
investimento
sul futuro in termini di salute, di socializzazione e di cultura,
promuovendo
collaborazioni
tra scuole e organizzazioni sportive.
-
Proporre e promuovere adeguatamente una “Giornata
dello sport”
con iniziative
particolari,
incontri, attività, coinvolgendo tutte le realtà agonistiche
presenti sul
territorio.
-
Istituire una Consulta
dello Sport comunale.
-
Creare nuove
aree destinate ad attività sportiva
e rendere quelle già esistenti fruibili a tutte le associazioni
rivedendo i contratti di gestione.
-
Individuazione di aree da adibire a spazi attrezzati e sportivi su
tutto il territorio Comunale (trekking, percorsi ciclistici, ecc..).
-
Avvicinare i bambini allo sport attraverso la creazione di tariffe
direttamente
proporzionali
al reddito, esentando i minori segnalati dai servizi sociali.
-
Incentivare e sostenere la nascita di nuove associazioni sportive.
-
Riconoscere che il ruolo del Comune è primariamente quello di
favorire la pratica
sportiva
giovanile.
c.
Spettacolo
-
Incentivare e supportare le attività delle associazioni culturali
operanti nel territorio
Comunale.
-
Promuovere adeguatamente le manifestazioni tradizionali organizzate
direttamente
dall’Amministrazione
Comunale e supportare le iniziative di maggior richiamo.
-
Stilare periodicamente, con un anticipo di almeno sei mesi, un
CALENDARIO
DEGLI
EVENTI
da mettere a disposizione della cittadinanza al fine di creare un “
cartellone
partecipato”
dove, associazioni culturali e sportive, comitati di zona, studenti e
liberi
cittadini
possano segnalare le loro proposte di manifestazioni ed iniziative.
XIII.
SERVIZI SOCIALI
Il
M5S, in linea con quanto previsto dalla Legge 328/2000, ritiene
necessario il potenziamento dell’assistenza domiciliare integrata
(Adi), in quanto la Regione, le Asl e i Comuni devono garantire in
tutti i modi possibili la permanenza a domicilio delle persone non
autosufficienti, temporaneamente o permanentemente per patologie
croniche.
Dal
2010, la Giunta
Regionale Umbra ha tolto alle famiglie la possibilità di usufruire
dell'assegno di cura
(Bonus Socio-Sanitario), decidendo di assegnare ad associazioni o
cooperative le somme erogate dallo Stato. In questo modo è stata
favorita, in alcuni casi, l'erogazione di servizi basati su pacchetti
orari e prestazioni predefiniti/e,non sempre corrispondenti alle
esigenze delle persone malate, in altri casi la residenzialità (cioè
l'inserimento di persone non autosufficienti in strutture, che
ricordano quelli che un tempo venivano chiamati "ospizi",
anche se denominate residenze protette e che beneficiano di
contributi pubblici grazie all'accreditamento regionale).
Pertanto il M5S farà pressione sulla Regione, affinché venga ripristinato l'assegno di cura e le famiglie, che lo vorranno, possano percepirlo e scegliere gli operatori socio-sanitari e/o badanti, per pianificare l'assistenza personalizzata a domicilio, avendo l'unico obbligo di rendicontare le spese sostenute.
Pertanto il M5S farà pressione sulla Regione, affinché venga ripristinato l'assegno di cura e le famiglie, che lo vorranno, possano percepirlo e scegliere gli operatori socio-sanitari e/o badanti, per pianificare l'assistenza personalizzata a domicilio, avendo l'unico obbligo di rendicontare le spese sostenute.
L'assegno
di cura o bonus Socio-Sanitario, avrebbe quindi l'intento di
consentire l'accudimento di invalidi temporanei o permanenti
all'interno delle mura domestiche.
Si
proporrà inoltre alla Regione di adeguare
i parametri ISEE
(INDICE SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE), uniformandoli a quelli
delle altre Regioni(ad esempio Marche, Lombardia, Emilia Romagna)
poiché in Umbria risultano ancora troppo bassi per accedere
gratuitamente ai servizi.
-
Volendo potenziare la presenza sul territorio di figure professionali
sanitarie per una più adeguata erogazione di servizi si ritiene
assolutamente indispensabile l'apertura
di un presidio sanitario nell’ ambito territoriale di San
Terenziano, Grutti, Saragano, Barattano e Torri in locali messi a
disposizione dal Comune e con personale infermieristico della ASL,
aumentandone le unità per aumentare di conseguenza le prestazioni a
domicilio. Tale presidio dovrà essere provvisto di un’ambulanza.
Il nuovo presidio, così come l’esistente, deve prevedere un ambulatorio omeopatico, un consultorio diabetologico e la presenza periodica di specialisti.
Il nuovo presidio, così come l’esistente, deve prevedere un ambulatorio omeopatico, un consultorio diabetologico e la presenza periodica di specialisti.
-
monitoraggio serio ed approfondito circa l’insorgenza dei tumori
sul territorio del Comune.
Il potenziamento dell'Assistenza Domiciliare Integrata garantirà un miglioramento della qualità della vita dell'assistito, un miglioramento del servizio ai cittadini e una maggiore occupazione di personale specializzato (infermieristico, assistenziale ecc).
-
realizzazione, grazie all’interessamento in primis
dell’Amministrazione Comunale, del progetto "Casa
fai da te"
(altrimenti denominato “autocostruzione
edile” ed
“autoristrutturazione”),
una realtà in molti Comuni d’Italia (vedasi
Ravenna, Cesena, o Marsciano in Umbria) che
ha permesso a
moltissime famiglie,
anche a basso
reddito, di
costruire la propria
abitazione con un
risparmio
medio che va dal 40
al 60%. Il Comune
dovrà farsi promotore dell’iniziativa mettendo a disposizione i
terreni, snellendo la burocrazia ed incoraggiando al progetto
soprattutto i cittadini appartenenti a quella categoria lavorativa
con reddito superiore agli assegnatari di case popolari ma non
sufficiente per rivolgersi al mercato tradizionale.
-
Piano di abbattimento
delle Barriere Architettoniche
per i portatori di handicap negli edifici pubblici.
L'abbattimento
delle barriere architettoniche quando non serve solo al giusto e
sacrosanto scopo di rendere la vita dei portatori di disabilità, più
semplice e dare ad essi pari dignità, si configura più in generale
come intervento atto a rendere più semplici e sicure le attività di
vita quotidiana e mobilità dei cittadini che non siano
necessariamente disabili; pensiamo agli anziani, ai bambini, alle
donne incinte o ai genitori con passeggini... insomma tutta gente
comune, "normale" per così dire, che tuttavia dinanzi ad
un marciapiede eccessivamente alto, una fioriera mal posta o accessi
troppo stretti, scale, rampe troppo ripide, ecc. possono avere forti
disagi e una percezione della qualità della vita urbana bassa o
quantomeno al di sotto dei livelli di accettabilità.
-
gestione “comunale” dei “crediti” esigibili ora in mano a
Equitalia, di cartelle riguardanti imposte, bollette gas, acqua, luce
di famiglie o singoli “vulnerabili”.
-
Altri interventi mirati ad un miglioramento delle politiche in ambito
sociale:
istituzione del Difensore
Civico
comunale, apertura di uno sportello
immigrazione
operativo dal lunedì al sabato che renda
più agevole
l’accesso ai servizi dell’ufficio
anagrafe da parte
dei cittadini
italiani residenti
nel Comune, realizzazione di progetti volti ad una maggiore
integrazione dei
cittadini stranieri residenti nel Comune
(ad esempio corsi di lingua italiana e di educazione alla
cittadinanza tenuti a titolo gratuito da insegnanti volontari);
apertura di un centro sportivo polivalente con palestra e piscina e
attività sportive di base (volley,
basket, calcio, ecc.)
e attività ginniche (comprese
quelle per la terza
età);
promozione di iniziative culturali e sportive sul territorio
comunale, istituzione di un consultorio
minorile per far
fronte ai casi di disagio giovanile.
-
Mettere a
disposizione dei volontari dell’E.N.P.A. (Ente Nazionale Protezione
Animali) spazi comunali per prevenire
e combattere il fenomeno del randagismo
e, in collaborazione con le scuole del territorio, avviare un’opera
di informazione e sensibilizzazione sul fenomeno.
-
Ampliamento e organizzazione delle opportunità di volontariato
civico per gli anziani in
attività
utili alla collettività, dalla sorveglianza del traffico davanti
alle scuole alla
manutenzione
di spazi verdi e locali civici.
-
Promozione
di opportunità di formazione continua per gli anziani,
compresa
l'alfabetizzazione
informatica e l'educazione all'uso delle nuove forme di
partecipazione
e
di interazione con il Comune, contrastando l'analfabetismo di
ritorno.
-
Creazione
di un sito comunale per il baratto e la donazione di oggetti di
seconda
mano
e di spazi fisici a supporto di tali attività.
- Lotta al videopoker e al gioco d'azzardo ovunque possibile, incentivando, tramite detrazioni, gli esercizi pubblici che aderiranno all’iniziativa.
XIV.
DIRITTI E PARI OPPORTUNITA’
-
Impegno al fine di combattere ogni forma di discriminazione in
materia di razza o di
origine
etnica, di religione o di convinzioni personali e sociali, di
disabilità, di età di
sesso
e di orientamento sessuale.
IL PROGRAMMA RESTA APERTO ALLE INDICAZIONI DELLA CITTADINANZA TUTTA.
La versione in PDF del programma è scaricabile cliccando sul seguente link: SCARICA PROGRAMMA M5S GUALDO CATTANEO
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