domenica 27 aprile 2014

Presentazioni di inizio campagna elettorale


Lista MOVIMENTO 5 STELLE per Gualdo Cattaneo - PROGRAMMA AMMINISTRATIVO

Il candidato Sindaco e i candidati consiglieri, tutti semplici cittadini e non politici di professione, si impegnano a non fare alleanze con partiti o associazioni politiche né prima, né durante, né dopo la campagna elettorale.
La Lista "MOVIMENTO 5 STELLE" sostiene il candidato sindaco CERQUIGLINI Enrico, non fa apparentamenti e non è collegata ad altre liste né direttamente né indirettamente.
Nel programma che di seguito troverete sono esposti dei progetti sicuramente attuabili per la risoluzione dei problemi del nostro territorio in buona parte attribuibili a inefficienza, incuria e interessi non sempre trasparenti delle precedenti amministrazioni.
Valuteremo quali siano le reali prospettive future solo dopo aver analizzato a fondo l'effettiva situazione finanziaria del Comune.
Il percorso che faremo avverrà nella massima trasparenza e con il contributo dei cittadini che ci vorranno sostenere nel cambiamento del nostro Comune.

TUTTI i nostri candidati:

sono incensurati e non hanno processi penali pendenti,

non hanno tessere di partito;

non fanno politica per professione;

non hanno mai ricoperto cariche istituzionali;

si impegnano ad espletare al massimo 2 mandati elettorali;

si impegnano ad applicare la massima trasparenza nell'uso di qualsiasi fondo
pubblico avuto per svolgere l'incarico che ricoprono (es. rimborsi spese, spese
d'ufficio, ecc.);

si impegnano a svolgere con regolarità e serietà il mandato conferitogli dai
cittadini;

rifiuteranno i doppi incarichi elettivi;

si impegnano a restituire almeno il 50% delle indennità di carica spettanti a sindaco e assessori con destinazione delle risorse risparmiate a interventi di finalità sociale;

decidono con i simpatizzanti le decisioni da prendere in Consiglio comunale;

portano avanti le idee del movimento e non le proprie; l'eletto rappresenta gli
elettori e non se stesso;

si impegnano ad una maggiore diffusione dell'elenco di tutti i consulenti del
Comune con i relativi compensi e a una riduzione delle consulenze esterne;

verificano l'effettiva utilità di ciascuna società e fondazione partecipata per
evitare il fenomeno del clientelismo o della moltiplicazione delle poltrone.

I. BILANCIO DI GUALDO CATTANEO

- Controllo delle esposizioni finanziarie del comune nei confronti degli istituti di credito
e controllo dell'uso di derivati e simili prodotti finanziari per gli investimenti e i fondi
comunali.

- Accesso ai dati riportati sul bilancio e produzione di un documento di consuntivo che
sia comprensibile ai cittadini interessati e attivi.

- Riduzione dei costi informatici e telematici tramite l'utilizzo di software libero e di
sistemi di telefonia via internet negli uffici comunali.

- Mantenimento delle imposte addizionali di competenza del Comune entro le soglie minime a livello nazionale.

- Obbligo di consultazioni pubbliche prima di eventuali grandi opere urbanistiche, anche private, per non imporre al territorio la volontà di pochi.

- Valutare l’accorpamento degli assessorati con comuni limitrofi.



II. LAVORO, FINANZA, INVESTIMENTI

- Definizione di un piano di integrazione al reddito per lavoratori precari, disoccupati, in mobilità, o in CIG a zero ore in cambio di attività lavorative comunali (pulizia strade,
aiuto a invalidi e anziani, ecc.).

- Lavori verdi: creazione di nuovi posti di lavoro grazie alla green economy (raccolta
porta a porta, centri di trattamento di rifiuti a freddo, interventi per l'efficienza
energetica, eco-design).

- Locazione agevolata a ore di locali comunali per giovani professionisti abilitati per
consentire loro di iniziare ad esercitare la libera professione.

- Locazione agevolata di locali comunali in disuso per nuove attività, imprese e negozi.

- Sostegno ad iniziative di microcredito locale con partecipazione attiva dei privati
cittadini e Banca Etica.

- Altri interventi mirati ad un miglioramento delle politiche in ambito economico: promozione, finalizzata all’incremento del volume di affari e alla conseguente concretizzazione in nuovi posti di lavoro qualificato, della filiera enogastronomica ed agrituristica presente sul territorio. Il Comune dovrà in prima persona provvedere, insieme ai produttori e agli esercenti locali, alla cura dell’immagine del territorio e di ciò che esso offre, investendo nelle nuove tecnologie (internet in primo luogo) e mettendo in atto politiche volte alla tutela del prodotto locale (marchio di qualità comunale) e delle realtà di interesse turistico; istituzione di una fiera annuale dei prodotti locali, della produzione industriale, artigianale, agricola e culturale del territorio (eventualmente estesa ai comuni limitrofi e ai comuni gemellati); apertura di un centro raccolta oli per piccoli produttori locali; valorizzazione delle colture di nicchia (zafferano, legumi, ortaggi, farro) anche attraverso centri di immagazzinamento merci e centri di vendita; istituzione di uno “sportello aziende” operativo almeno due/tre giorni alla settimana; istituzione di un registro delle aziende con le attività svolte e le produzioni effettuate (servizi, generi alimentari, artigianali, industriali, ecc); adozione dei criteri CRU per la classifica delle uve prodotte localmente; valutazione di fattibilità per uno stabilimento produttivo di pellets e di nocciolino per riscaldamento domestico, considerata la presenza in tutto il Comune di boschi cedui e dei residui di potature (ulivi e viti) e di molini ad olio; organizzazione dei “Gruppi di Acquisto Locali”, finalizzati al contenimento del carovita restituendo alle famiglie parte del potere d’acquisto dei salari ed incoraggiando i consumi all’interno del territorio del Comune; istituzione di una piccola attività tipografica/editoriale (editoria on-demand) locale di proprietà del Comune e gestita dai giovani del territorio.

III. AMBIENTE E RIFIUTI

E' insostenibile limitarsi al conferimento del “materiale post consumo” in discarica, così come è fallimentare il cosiddetto ''ciclo integrato dei rifiuti'' basato su una parte di differenziata, una gran parte incenerita e una parte conferita in discarica.
L'obiettivo primario è quello di andare verso un nuovo modo di gestione del rifiuto, come
il Parlamento Europeo ha indicato il 24 aprile 2012 nella relazione 2011/2068(INI):
abolire progressivamente l'incenerimento dei rifiuti riciclabili, concentrandoci su
raccolta differenziata, impianti di riciclo e pretrattamento a freddo, compostaggio e, in
primis, far rientrare il ciclo di produzione-consumo all’interno dei limiti delle risorse
disponibili.
Lo smaltimento deve essere solo la fase residuale, sempre più ridotta ai minimi termini
avendo la prospettiva di RIFIUTI ZERO.

a. Adottare la strategia delle 4 R: Riduco, Riuso, Riciclo, Recupero.
Intendiamo applicare integralmente quanto previsto dalla Normativa Comunitaria e
Nazionale, ovvero rispettare la gerarchia di gestione rifiuti riconosciuta come unico
metodo:

- Riduzione: sensibilizzare la collettività al fine di diffondere una presa di coscienza sul
grave problema dei rifiuti, promuovere norme al fine di ridurre la produzione dei rifiuti
a monte (come imballaggi inutili ed eccessivi o difficilmente riciclabili) e promuovere nuovi modelli di consumo (scoraggiare il modello “usa e getta”).

- Riutilizzo: promuovere il riuso (vuoto a rendere per esempio) e la riparazione degli
oggetti altrimenti destinati a diventare rifiuti.

- Riciclo: programmare impianti di riciclo e compostaggio ed ottimizzare la differenziata
porta a porta.

- Recupero: prima di smaltire il rifiuto rimanente in piccole discariche di servizio,
stabilizzare a freddo l’indifferenziato ma solo dopo aver recuperato da esso ulteriori
materiali riciclabili da rimettere nel ciclo produttivo.

Come stabilisce il D. Lgs. 152 / 2006 art. 182 “Lo smaltimento è la fase residuale della
gestione dei rifiuti previa verifica, da parte della Autorità competente, della
impossibilità tecnica ed economica di esperire le operazioni di recupero di cui all’art.
181.”

b. I rifiuti come un’opportunità di cambiamento
- Revisione, adozione ed attuazione del Piano Rifiuti contenuto nelle Proposte di Legge
di Iniziativa Popolare denominate "Non Bruciamoci il Futuro" e “Legge rifiuti zero, per
una vera società sostenibile”, per la realizzazione dell'impiantistica necessaria a
raggiungere tutti gli obiettivi "rifiuti zero: da rifiuti a risorse" entro il 2020.

- Promuovere l’impiego di materia recuperata o riciclata negli appalti pubblici.

- Promuovere la ricerca e l'innovazione tecnologica al fine di migliorare l’efficienza degli impianti di riciclo.

- Favorire la collaborazione ed il coordinamento tra i vari comuni, per le attività di
Compostaggio.

- Sostenere l’attività educativa nelle scuole e in altre sedi, al fine di sensibilizzare la
comunità sui problemi dei rifiuti.

c. Un Paese pulito: Gualdo Cattaneo, nuovi traguardi da superare

Come già prevede il piano regionale, attuare la raccolta domiciliare in tutto il territorio
E' fondamentale supportarne il corretto funzionamento attraverso azioni di informazione
e controllo, fino all’introduzione di una fiscalità variabile secondo il principio “paga per
quanto scarti”, agendo sulle leve consentite dall’adozione della Tassa comunale sui rifiuti, così da creare un circolo virtuoso tra cittadino-distribuzione-commercio e imprese. Il tutto secondo lo schema "meno produci indifferenziato, meno paghi”. Predisporre il pagamento in 12 rate.

- Far nascere impianti di selezione e valorizzazione del materiale proveniente dalla
raccolta differenziata (anche con sezioni di riciclo e recupero di materia).

- Favorire l'ingresso di nuove imprese locali attraverso bandi di concorso per costruire
impianti di selezione e riciclo, sfruttando e sostenendo così il mercato delle materie
prime seconde recuperate. L’impianto di Vedelago (TV) ha dimostrato come sia possibile arrivare a dare nuova vita ai rifiuti , riciclandone fino al 98%. La differenziata non è sinonimo di riciclo senza gli opportuni impianti e le imprese in loco che impongano un cambio di rotta nella gestione.

- Vietare di ricorrere alla tecnica della combustione per lo smaltimento dei rifiuti e dei loro derivati.

- Promuovere nuove isole ecologiche per il riciclo del materiale inerte proveniente dalle demolizioni edilizie cosi che possa venir triturato, setacciato e successivamente
certificato come nuovo materiale da reimpiego.

- Rifiutare e opporsi a qualsiasi ipotesi di costruire inceneritori o termovalorizzatori sul territorio.

d. Amianto

Dopo la scoperta della pericolosità dell’amianto per la salute dei lavoratori e dei
cittadini, l’eternit è stato messo al bando e non può più essere prodotto in Italia o
importato all’estero. Anche se l’uso è ormai vietato da molti anni, grandi quantità di
amianto sono ancora in circolazione e devono essere opportunamente smaltite.
Il problema dell’amianto è ancora molto diffuso a Gualdo Cattaneo, si rende quindi necessario un censimento da parte della ASL di competenza per la messa in sicurezza del territorio.
- Attivarsi attraverso istituzioni di grado superiore per incentivare la bonifica.
- Altri interventi mirati ad un miglioramento delle politiche in ambito ambientale: nuovi monitoraggi finalizzati al controllo della qualità dell’ambiente, partecipazione nella tutela e nelle opere di manutenzione relative ai corsi d’acqua, interventi volti al miglioramento della rete fognaria e dell’impiantistica di depurazione, aumento e miglior gestione degli spazi verdi, ottenimento delle certificazioni “Comune denuclearizzato” e “Comune antitransgenico”.

IV. ACQUA

L'acqua è un diritto universale di ogni essere umano, deve essere gestita nell'interesse
della collettività e su di essa non ci deve essere profitto.
Il percorso di ri-pubblicizzazione dell'acqua parte dal 2007 quando il Forum Italiano dei
Movimenti per l'Acqua deposita in Parlamento una proposta di legge di iniziativa
popolare con 400mila firme volta ad una gestione pubblica e partecipata del Servizio
Idrico Integrato senza finalità di lucro.
Nel 2011 26 milioni di italiani votano SI ai referendum per l'acqua pubblica che
sanciscono la volontà di avere un servizio idrico integrato gestito fuori dalle logiche di
mercato e vedere eliminati i profitti dalle bollette dell'acqua.

a. Rispetto della volontà referendaria sull’Acqua Pubblica del 2011

- L'acqua deve essere pubblica e gestita secondo un nuovo modello pubblico e
partecipato.

- La gestione del servizio idrico deve essere nell'interesse della collettività e quindi fuori dalle logiche di mercato.

b. Manutenzione della rete idrica

- Richiedere un servizio migliore senza aumenti delle tariffe, tenendo conto della
necessità di una corretta manutenzione delle reti e di una qualità dell'acqua che tuteli
l'ambiente e salvaguardi la salute dei cittadini.

- Installazione di erogatori di acqua di rete depurata al prezzo di 5 centesimi a litro in tutte le frazioni.

- La gestione degli acquedotti dovrà essere affidata ad un consorzio di idraulici locali.
V. ENERGIA

Per la sostituzione di energia prodotta da combustibili fossili (come da Roadmap UE
2050), bisogna attuare una strategia che abbia in sé più linee d’azione; da energia prodotta da fonti rinnovabili, al risparmio energetico, alla limitazione dei consumi. Queste strategie dovranno prendere in considerazione piani specifici per i trasporti e l’edilizia, per il sistema industriale e civile.

a. Risparmio energetico e riduzione dei consumi

Il raggiungimento degli obiettivi nel settore civile sarà realizzato prevalentemente e
prioritariamente attraverso la riduzione dei consumi nei vecchi edifici e la pianificazione
degli interventi di efficienza energetica in tutti i processi dove è previsto l'uso di energia
in qualsiasi forma (riscaldamento, condizionamento, illuminazione, conservazione
alimentare, ecc). Occorre inoltre che i nuovi edifici ad uso residenziale siano realizzati
ed impiegati nella logica di “Emissioni Zero” ed utilizzino tecnologie che permettano tra l’altro una minore richiesta di acqua e che ne consentano il riuso efficiente.

b. Diversificare le fonti energetiche: ogni luogo la sua energia

L’utilizzo delle fonti rinnovabili di energia costituisce un passo di fatto obbligato per il
conseguimento degli obiettivi strategici e settoriali che il Paese si è posto in un’ ottica di sviluppo più sostenibile.
Ciò può avvenire attraverso:

- Incentivi alla generazione distribuita dell’energia.

- Energy mix per ridurre il ricorso all’energia del termico e incentivare le rinnovabili.

- Ogni energia al posto giusto: fotovoltaico e solare termico sui tetti (esclusi edifici
vincolati).

- Incentivi agli impianti di solare termico sugli edifici esistenti e all’istallazione di sonde geotermiche per riscaldamento domestico laddove possibile.

- Informare i cittadini sulle norme vigenti in materia di agevolazioni fiscali per il risparmio energetico.

- Nelle previsioni di pubblica illuminazione uso di pannelli solari e di illuminatori a LED

c. Produzione diffusa di energia

Utilizzare solare termico a bassa temperatura: la tecnologia dei pannelli solari per la
produzione di calore a bassa temperatura (80-100 °C) è ormai commerciale da anni in
tutto il mondo.

- Utilizzare solare termico a bassa temperatura per la produzione di acqua calda e per
integrazione nel riscaldamento degli ambienti.

- Impiegare la tecnologia del solare termico a media ed alta temperatura finalizzato alla
produzione di calore di processo da utilizzare direttamente in diverse branche del
settore industriale, in particolare nel cartario e nell’agroalimentare. Favorire anche in questo settore la costituzione di Gruppi di acquisto.

- Fornire agevolazioni ed assistenza per l’attingimento ai finanziamenti pubblici a privati ed imprese che decidano di installare impianti per l’autoproduzione ed il risparmio di energia elettrica e termica (impianti fotovoltaici, mini-eolici, cogenerativi, sonde geotermiche, etc.) e per il recupero delle acque piovane.

d. Centrale termoelettrica “Pietro Vannucci”

- Il comune dovrà fare pressione sulla proprietà dell’impianto per la conversione della centrale a carbone di Ponte di Ferro in un impianto solare termodinamico (detto anche "solare a concentrazione") come quello realizzato dal "Progetto Archimede" del Premio Nobel Prof. Carlo Rubbia in Spagna e sperimentato dalla stessa Enel a Priolo Gargallo (SR). Inoltre il gestore dell’impianto dovrà essere vincolato dall’obbligo di una compensazione economica al Comune ospitante l’impianto tanto prima quanto dopo la conversione: i cittadini del Comune di Gualdo Cattaneo dovranno finalmente, dopo 45 anni di promesse, godere di un vantaggio economico derivante dalla presenza di un impianto produttivo di energia elettrica.

- Rifiuto di qualsiasi ipotesi di di conversione della centrale di Ponte di Ferro a fonti che prevedano la combustione, biomasse e CSS compresi.

VI. SICUREZZA e TRASPORTI

- Definitiva messa in sicurezza del circuito stradale comunale mediante un rifacimento di qualità e l’installazione di rallentatori in tutti i centri abitati.

- Organizzazione di un servizio stabile di vigilanza notturna garantito dalla collaborazione fra comando comunale dell’Arma dei Carabinieri e Polizia Municipale.
- Il Movimento 5 Stelle Gualdo Cattaneo si oppone alla trasformazione in autostrada della E45, che comporterebbe per la nostra popolazione anni di disagi, che comprometterebbe l’immagine di una regione verde, che graverebbe sulle tasche di tutti i cittadini, in primis i pendolari, che dovrebbero quotidianamente pagare il pedaggio per recarsi al lavoro. Riteniamo che l’Umbria non abbia bisogno di un’ opera di questa portata ma di interventi mirati a migliorare e completare la rete viaria e di una seria manutenzione dell’esistente.


VII. AGRICOLTURA
Il territorio è stato per secoli mantenuto e curato nei suoi molteplici aspetti dai suoi
abitanti, lasciarlo all’incuria e all’abbandono ha come conseguenza l’ incremento delle
calamità naturali, le emergenze e i danni alle infrastrutture.
La scomparsa di aziende agricole, di piccole e medie dimensioni, è un fattore
allarmante. L’agricoltura deve essere valorizzata, attraverso gli usi e i valori della
comunità.
Le produzioni agricole rischiano un devastante crollo, generando insicurezza e scarsità
delle riserve alimentari per il fabbisogno interno .
È necessario ripristinare nel territorio compromesso dall’industrializzazione agricola, a
causa dell’utilizzo di pesticidi e trattamenti tossici, l’equilibrio microbiologico e la
fertilità dei suoli, delle acque, riducendo l’impiego energetico per un processo più
efficiente e sostenibile. Questo può avvenire coinvolgendo gli agricoltori e sostenendo le
loro economie rurali.
È importante salvaguardare e promuovere le produzioni locali, i processi di lavorazione
e trasformazione tipici, il consumo critico e l’economia solidale, contrastando
l’invadenza illegittima dell’agro-business e degli OGM, saccheggiatori dei beni comuni
della comunità.
Particolare attenzione dovrà essere posta nell’educare i consumatori verso una scelta
sostenibile, locale a chilometro zero o a filiera corta, e di qualità dei prodotti agricoli,
al fine di ottenere da un lato la valorizzazione e l’uso dei nostri prodotti locali,
dall’altro l’aumento della qualità di ciò che mangiamo con indubbi benefici per la salute
e la qualità della vita.

a. Ottimizzazione dello sviluppo rurale

Un punto fondamentale è quello di ottimizzare i PSR – Piani di Sviluppo Rurale,
principale fonte di finanziamento delle attività agricole che oggi sono gestiti in modo
farraginoso e non permettono spesso di utilizzare tutte le risorse finanziarie disponibili
per l’agricoltura.
Il Piano di Sviluppo Rurale (PSR) è un documento di programmazione redatto dalle
Regioni, nell'ambito del nuovo quadro di riferimento a livello Europeo per la Politica
Agricola Comunitaria (PAC).

- Sostenere le aziende a basso impatto ambientale: riservare il sostegno pubblico ai
modelli di produzione ed alle aziende che creano benefici all’impiego e all’ambiente.

- Destinare locali comuni in aree del Comune dedicate ai Gruppi di Acquisto Solidale
(G.A.S.), per l’acquisto collettivo e diretto dei prodotti agricoli a filiera corta o a
chilometro zero.

- Favorire i giovani agricoltori e agevolarne l’accesso alle terre demaniali non produttive a causa di un vincolo o di una pianificazione strategica a lungo termine, mantenendo la proprietà pubblica e col vincolo di sviluppare progetti di agricoltura ecosostenibile e occupazione degnamente retribuita.

- Valorizzare la produzione ed il consumo dei nostri prodotti tipici locali.

- Favorire la collaborazione tra imprenditori agricoli.

- Coinvolgere le associazioni degli agricoltori e gli enti del settore nel processo di
valorizzazione di un sistema agricolo sostenibile.

- Promuovere l’agricoltura biologica/biodinamica e spingere le aziende verso un modello di agricoltura a lotta integrata.

- Promuovere attività agrituristiche e controllare l’aderenza delle stesse alle norme e
regole esistenti.

b. Allevamento

La presenza di ampie aree boschive nel territorio di Gualdo Cattaneo comporta la possibilità di valorizzare questa straordinaria risorsa per mezzo di attività imprenditoriali nel settore silvo-pastorale.
L'iniziativa di cui il Comune dovrà farsi promotore è la costituzione di un consorzio di piccoli allevatori locali che concentrino la propria attività nell'allevamento selettivo di animali da reddito appartenenti a razze autoctone umbre allevabili allo stato brado e semi-brado, soprattutto suine (razza "macchiaiola perugina"), ovine (razza "appenninica") e caprine (razza "valnerina").
È importante sottolineare che iniziative del genere, oltre a costituire opportunità di lavoro qualificato nel settore della filiera agroalimentare (produzione di carni pregiate, latte, lana e altri prodotti) sono tuttora oggetto di finanziamenti comunitari.


VIII. TERRITORIO

Gli eventi atmosferici degli ultimi due anni hanno messo in evidenza quanto sia fragile il territorio dell’intero Comune. Il dissesto idrogeologico è visibile in ogni frazione e si è manifestato in forme drammatiche nel capoluogo del Comune con due frane di dimensioni preoccupanti. Questa fragilità è dovuta alla geomorfologia ma anche agli interventi e ai non-interventi umani (consumo del suolo, mancata guida delle acque di superficie, scarsa o inadeguata manutenzione, assenza di monitoraggio delle criticità, ecc.).
Il M5S intende promuovere l’aggiornamento e l’approfondimento delle conoscenze geologiche, geomorfologiche, idrogeologiche e sismiche del territorio al fine di una più oculata pianificazione territoriale; ripristinare un serio controllo delle acque di superficie, una manutenzione sistematica dei corsi di deflusso nonché con una politica di forte limitazione del consumo di suolo.
L’emergenza del capoluogo va affrontata attraverso uno studio che individui le vere cause del fenomeno e un’opera di risanamento conservativo che non stravolga l’impianto stesso delle mura. Va inoltre avviato un programma di monitoraggio continuo dell’intera cinta e, dove necessario, una serie di interventi per il consolidamento della struttura muraria. Per attuare questa serie di interventi è necessario che si sviluppi una sinergia tra il Comune, la Regione e lo Stato.
Il problema delle frane nel capoluogo non deve essere in alcun modo sottovalutato, né le soluzioni possono essere estemporanee: l’integrità di un borgo medievale come il nostro è patrimonio dell’umanità e non può essere compromessa da opere che ne stravolgano l’aspetto o che non ne assicurino la stabilità nel tempo.
L’opera di ripristino dovrebbe anche essere l’occasione per rendere visitabili le mura attraverso un percorso turistico pedonale.

CAVE DI SAN TERENZIANO: il nostro territorio ha, fra le numerose risorse di grande pregio, la Pietra Rosa di San Terenziano. Ciò che ha permesso a questo bene di grande valore di giungere fino ai giorni nostri è stata la sostanziale artigianalità della sua estrazione e della lavorazione, improntata alla produzione di manufatti di pregio. Da qualche anno, con l'industrializzazione dell'estrazione ed il conseguente cambio di destinazione d'uso (proteso principalmente alla frantumazione per uso edilizio) è seriamente minacciato il futuro delle piccole imprese locali artigiane: in sostanza, la tradizione degli scalpellini di San Terenziano rischia di perdersi.
Ciò che noi proponiamo è l'inserimento della Pietra Rosa di San Terenziano nel novero delle risorse poste sotto MARCHIO DI TUTELA: il Comune dovrà attivarsi al fine di vincolare l'estrazione alla SOLA ED ESCLUSIVA LAVORAZIONE ARTIGIANALE.
In tal modo gli scalpellini di San Terenziano avranno materia prima per molti decenni.
Da anni la vecchia politica non fa che promettere aiuti ai lavoratori locali, salvo poi, nei fatti, tutelare gli interessi dei gruppi industriali e delle consorterie affaristiche vicine: il caso della Pietra Rosa di San Terenziano è un esempio più che eclatante.


IX. TURISMO

- Collaborare con l’ Ispettorato forestale per preservare e valorizzare il patrimonio boschivo e renderlo quanto più possibilmente fruibile;

- Considerate la bellezza del patrimonio boschivo di Gualdo Cattaneo, in particolare della fascia che da Gualdo Cattaneo attraversa Pomonte per arrivare a Collemancio e Forte Sorgnano e della fascia comprendente le zone di Saragano, Cisterna e Ceralto, intendiamo realizzare percorsi attrezzati per trekking, mountain bike ecc. (turismo con zaino in spalla). Tutto ciò deve essere sostenuto da una seria pianificazione volta sia all’acquisizione di uno strumento urbanistico più evoluto che all’individuazione di idonei siti ove il turista pendolare a corto/medio raggio possa pernottare e ristorarsi.
Questo sarebbe anche un servizio mirato alla pulizia e alla rivalutazione dei sentieri e del patrimonio boschivo dell’intera comunità.

- proporre un accordo programmatico fra l'Amministrazione Comunale e gli Uffici Tecnici
dei Gestori di Luce, Telefonia e Azienda del Gas che stabilisca le procedure operative
per un riordino globale degli elementi a vista delle reti distributive dell'energia
elettrica, del telefono, dell'acqua.

Al fine di promuovere, nel migliore dei modi, il sistema turistico gualdese, si ritiene
fondamentale rispondere a delle specifiche esigenze.

- predisporre una pannellistica informativa di qualità, tradotta nelle principali lingue straniere europee.

- creare percorsi guidati all’interno della Strada del Sagrantino, con visite ad aziende e vigneti.

- coinvolgere le strutture ricettive, ristoranti, bar, alberghi, che siano in grado di
soddisfare ogni esigenza della clientela, promuovendo la “cucina tipica umbra”,
secondo ricette prettamente locali.

- Creare pacchetti con visite guidate ad Assisi, Gubbio, Todi, lago Trasimeno, Valnerina per turisti che soggiornano nel Comune di Gualdo Cattaneo.

-Sviluppare il modello di ospitalità dell’Albergo Diffuso (offrire agli ospiti l’esperienza di vita di un centro storico di un paese, potendo contare su tutti i servizi alberghieri, cioè su accoglienza, assistenza, ristorazione, spazi e servizi comuni per gli ospiti, alloggiando in case e camere che distano poco dal “cuore” dell’albergo diffuso: lo stabile nel quale sono situati la reception, gli ambienti comuni, l’area ristoro. L’Albergo Diffuso è anche un modello di sviluppo del territorio che non crea impatto ambientale. Per dare vita ad un Albergo Diffuso infatti non è necessario costruire niente, dato che ci si limita a recuperare/ristrutturare e a mettere in rete quello che esiste già. Inoltre un Albergo Diffuso funge da “presidio sociale” e anima i centri storici stimolando iniziative e coinvolgendo i produttori locali considerati come componente chiave.


X. RAPPORTO CON IL CITTADINO

- Migliorare la fruibilità dello sportello del cittadino con adozione di strumenti di misura della soddisfazione e qualità del servizio erogato.

- Creare uno Sportello d’ascolto (donne, anziani e stranieri).

- Snellire le pratiche burocratiche tramite informatizzazione dei servizi comunali (servizi anagrafici, ufficio di collocamento ondine, normative comunali, bandi di concorso, ecc.)

- Istituire la “Cassetta del Cittadino”: predisporre una cassetta, in cui ogni cittadino
potrà presentare e proporre idee ed eventi, iniziative atte a migliorare il paese.
Contestualmente aprire sul web una pagina dedicata alle “buone proposte”, in cui si
darà la possibilità di interagire on-line con l’amministrazione.

- Introdurre lo strumento referendario per opere importanti.

- migliorare i rapporti comunicativi fra l’Amministrazione e le frazioni del Comune: il nuovo esecutivo dovrà , almeno con frequenza trimestrale, recepire le istanze dei comitati frazionali e volta per volta rendere conto del proprio operato ai cittadini secondo il principio della democrazia diretta e partecipativa. Ai cittadini va restituito il diritto di decidere: agli amministratori va restituito il dovere di mettere in atto le volontà della popolazione. Inoltre il sindaco e gli assessori dovranno essere a disposizione della cittadinanza presso gli uffici comunali o reperibili per almeno sei ore al giorno.

XI. CONNETTIVITA'
Internet rappresenta uno strumento imprescindibile per l'economia e lo sviluppo della
nostra società, ed è l'unico media attraverso cui è ancora possibile fare e avere
informazione libera.
Internet significa informazione non controllata dal potere politico e dai mass-media
commerciali, significa partecipazione grazie a strumenti di democrazia liquida che
permettono direttamente ad ognuno di noi di proporre idee e vederle realizzate in
ambito legislativo, significa condivisione gratuita dei saperi e delle conoscenze per
costruire un'intelligenza collettiva.
Per questo Internet deve essere accessibile ovunque nel nostro Comune, deve essere
libero, deve essere gratuito e deve essere un bene comune.

a. Internet Bene Comune

L'accesso a Internet è un diritto di tutti e la Pubblica Amministrazione deve erogare
servizi digitali ai cittadini.

- Garantire la copertura wi-fi gratuita (scuole, parchi, luoghi di aggregazione giovanile, ecc).

- Studiare la copertura internet sul territorio comunale: accordi con provider per
installazione di ripetitori wi-fi gratuito per residenti e turisti.

b. Massima trasparenza nella Pubblica Amministrazione

- Attivare webcam durante tutte le sedute del Consiglio e durante tutte le riunioni
pubbliche (commissioni, ecc), rendendo disponibili online , tramite youtube, tutte le sedute del Consiglio e delle Commissioni.

- Aprire canali diretti per inviare osservazioni e proposte al Comune.

- Implementare canali informativi all’interno di tutti i siti istituzionali per facilitare
l'accesso alle informazioni ed ai servizi online.

c. Connettività al servizio del turismo

Il turismo può ottenere grandi benefici dall'utilizzo della rete, implementando
applicazioni disponibili per smartphone/tablet, che saranno utilizzabili gratuitamente
per i turisti nelle diverse lingue. Di fronte ad un monumento, il turista potrà ricevere
automaticamente non solo informazioni dettagliate ma guide online, mappe, percorsi
consigliati e servizi.
Tutto questo renderà più semplice ed efficace la promozione turistica del nostro paese,
sfruttando i benefici derivanti dalla vicinanza ai maggiori centri storici e turistici della Regione (Assisi, Todi, Gubbio, ecc).
Aggiornare la pagina di Wikipedia con notizie storiche sul Comune e le Frazioni e con immagini del nostro territorio.

XII. SPORT, CULTURA E SPETTACOLO
a. Cultura e istruzione pubblica

- Destinazione dell’8 per mille alla ''ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico degli immobili di proprietà pubblica adibiti all'istruzione scolastica''.

- Riqualificare edifici scolastici in materia di risparmio energetico, sicurezza e ambiente adatto ai bambini.

- Creazione di un piano scolastico comunale al fine di ottimizzare le risorse del territorio. Il piano deve essere concordato dalla cittadinanza.

- Messa in sicurezza degli edifici scolastici comunali.

- Attività di sensibilizzazione nelle scuole riguardo problematiche ambientali e civiche.

- Promozione di attività sportive, culturali e teatrali con l'apertura fuori orario dei centri scolastici maggiori favorendo la condivisione e l'aggregamento, anche grazie al contributo di istruttori e insegnati esterni.

- Servizi per garantire un adeguato svolgimento di attività pomeridiane.

- Settimana della cultura comunale, con convegni e visite guidate alla scoperta del
Comune e formazione sulle attività del comune.

- Ampliamento dei momenti destinati all'educazione civica nell'ambito scolastico di ogni
ordine e grado e con attività concrete sul territorio di appartenenza.

- Piano di borse di studio e prestiti d'onore comunali per l'alta formazione per
permettere ai giovani più meritevoli del Comune di conseguire all'estero le
specializzazioni e i master più prestigiosi.


- Altri interventi mirati ad un miglioramento delle politiche in ambito culturale: modernizzazione e messa in sicurezza dei plessi scolastici, gemellaggi con Comuni esteri al fine di facilitare l’intercultura fra i ragazzi delle scuole ed incentivare lo studio delle lingue straniere, ripristino della scuola comunale di musica, riscoperta e valorizzazione delle risorse storico-culturali del Comune finalizzata ad una qualificazione in positivo del territorio; censimento e catalogazione delle opere di interesse storico e culturale; nascita di percorsi tematici: romani, medievali, rinascimentali e moderni; restituzione alla cittadinanza della Rocca gualdese, simbolo del Comune, e conseguente utilizzo in qualità di centro della promozione turistica e della vita culturale del territorio; realizzazione e gestione, mediante l’utlilizzo di tecnologia open source, di un sito web comunale che promuova l’immagine di Gualdo Cattaneo nel mondo ad opera dei giovani del territorio.

b. Sport

- Promuovere ed incentivare la pratica sportiva, soprattutto tra gli adolescenti come
momento di aggregazione, di crescita e confronto.

- Valorizzare l'educazione fisica fin dalle scuole elementari, trattandosi di un reale
investimento sul futuro in termini di salute, di socializzazione e di cultura, promuovendo
collaborazioni tra scuole e organizzazioni sportive.

- Proporre e promuovere adeguatamente una “Giornata dello sport” con iniziative
particolari, incontri, attività, coinvolgendo tutte le realtà agonistiche presenti sul
territorio.

- Istituire una Consulta dello Sport comunale.

- Creare nuove aree destinate ad attività sportiva e rendere quelle già esistenti fruibili a tutte le associazioni rivedendo i contratti di gestione.

- Individuazione di aree da adibire a spazi attrezzati e sportivi su tutto il territorio Comunale (trekking, percorsi ciclistici, ecc..).

- Avvicinare i bambini allo sport attraverso la creazione di tariffe direttamente
proporzionali al reddito, esentando i minori segnalati dai servizi sociali.

- Incentivare e sostenere la nascita di nuove associazioni sportive.

- Riconoscere che il ruolo del Comune è primariamente quello di favorire la pratica
sportiva giovanile.



c. Spettacolo

- Incentivare e supportare le attività delle associazioni culturali operanti nel territorio
Comunale.

- Promuovere adeguatamente le manifestazioni tradizionali organizzate direttamente
dall’Amministrazione Comunale e supportare le iniziative di maggior richiamo.

- Stilare periodicamente, con un anticipo di almeno sei mesi, un CALENDARIO DEGLI
EVENTI da mettere a disposizione della cittadinanza al fine di creare un “ cartellone
partecipato” dove, associazioni culturali e sportive, comitati di zona, studenti e liberi
cittadini possano segnalare le loro proposte di manifestazioni ed iniziative.

XIII. SERVIZI SOCIALI

Il M5S, in linea con quanto previsto dalla Legge 328/2000, ritiene necessario il potenziamento dell’assistenza domiciliare integrata (Adi), in quanto la Regione, le Asl e i Comuni devono garantire in tutti i modi possibili la permanenza a domicilio delle persone non autosufficienti, temporaneamente o permanentemente per patologie croniche.
Dal 2010, la Giunta Regionale Umbra ha tolto alle famiglie la possibilità di usufruire dell'assegno di cura (Bonus Socio-Sanitario), decidendo di assegnare ad associazioni o cooperative le somme erogate dallo Stato. In questo modo è stata favorita, in alcuni casi, l'erogazione di servizi basati su pacchetti orari e prestazioni predefiniti/e,non sempre corrispondenti alle esigenze delle persone malate, in altri casi la residenzialità (cioè l'inserimento di persone non autosufficienti in strutture, che ricordano quelli che un tempo venivano chiamati "ospizi", anche se denominate residenze protette e che beneficiano di contributi pubblici grazie all'accreditamento regionale).
Pertanto il M5S farà pressione sulla Regione, affinché
venga ripristinato l'assegno di cura e le famiglie, che lo vorranno, possano percepirlo e scegliere gli operatori socio-sanitari e/o badanti, per pianificare l'assistenza personalizzata a domicilio, avendo l'unico obbligo di rendicontare le spese sostenute.
L'assegno di cura o bonus Socio-Sanitario, avrebbe quindi l'intento di consentire l'accudimento di invalidi temporanei o permanenti all'interno delle mura domestiche.
Si proporrà inoltre alla Regione di adeguare i parametri ISEE (INDICE SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE), uniformandoli a quelli delle altre Regioni(ad esempio Marche, Lombardia, Emilia Romagna) poiché in Umbria risultano ancora troppo bassi per accedere gratuitamente ai servizi.

- Volendo potenziare la presenza sul territorio di figure professionali sanitarie per una più adeguata erogazione di servizi si ritiene assolutamente indispensabile l'apertura di un presidio sanitario nell’ ambito territoriale di San Terenziano, Grutti, Saragano, Barattano e Torri in locali messi a disposizione dal Comune e con personale infermieristico della ASL, aumentandone le unità per aumentare di conseguenza le prestazioni a domicilio. Tale presidio dovrà essere provvisto di un’ambulanza.

Il nuovo presidio, così come l’esistente, deve prevedere un ambulatorio omeopatico,  un consultorio diabetologico e la presenza periodica di specialisti.

- monitoraggio serio ed approfondito circa l’insorgenza dei tumori sul territorio del Comune.

Il potenziamento dell'Assistenza Domiciliare Integrata garantirà un miglioramento della qualità della vita dell'assistito, un miglioramento del servizio ai cittadini e una maggiore occupazione di personale specializzato (infermieristico, assistenziale ecc).

- realizzazione, grazie all’interessamento in primis dell’Amministrazione Comunale, del progetto "Casa fai da te" (altrimenti denominato “autocostruzione edile” ed “autoristrutturazione”), una realtà in molti Comuni d’Italia (vedasi Ravenna, Cesena, o Marsciano in Umbria) che ha permesso a moltissime famiglie, anche a basso reddito, di costruire la propria abitazione con un risparmio medio che va dal 40 al 60%. Il Comune dovrà farsi promotore dell’iniziativa mettendo a disposizione i terreni, snellendo la burocrazia ed incoraggiando al progetto soprattutto i cittadini appartenenti a quella categoria lavorativa con reddito superiore agli assegnatari di case popolari ma non sufficiente per rivolgersi al mercato tradizionale.

- Piano di abbattimento delle Barriere Architettoniche per i portatori di handicap negli edifici pubblici.
L'abbattimento delle barriere architettoniche quando non serve solo al giusto e sacrosanto scopo di rendere la vita dei portatori di disabilità, più semplice e dare ad essi pari dignità, si configura più in generale come intervento atto a rendere più semplici e sicure le attività di vita quotidiana e mobilità dei cittadini che non siano necessariamente disabili; pensiamo agli anziani, ai bambini, alle donne incinte o ai genitori con passeggini... insomma tutta gente comune, "normale" per così dire, che tuttavia dinanzi ad un marciapiede eccessivamente alto, una fioriera mal posta o accessi troppo stretti, scale, rampe troppo ripide, ecc. possono avere forti disagi e una percezione della qualità della vita urbana bassa o quantomeno al di sotto dei livelli di accettabilità.

- gestione “comunale” dei “crediti” esigibili ora in mano a Equitalia, di cartelle riguardanti imposte, bollette gas, acqua, luce di famiglie o singoli “vulnerabili”.

- Altri interventi mirati ad un miglioramento delle politiche in ambito sociale: istituzione del Difensore Civico comunale, apertura di uno sportello immigrazione operativo dal lunedì al sabato che renda più agevole l’accesso ai servizi dell’ufficio anagrafe da parte dei cittadini italiani residenti nel Comune, realizzazione di progetti volti ad una maggiore integrazione dei cittadini stranieri residenti nel Comune (ad esempio corsi di lingua italiana e di educazione alla cittadinanza tenuti a titolo gratuito da insegnanti volontari); apertura di un centro sportivo polivalente con palestra e piscina e attività sportive di base (volley, basket, calcio, ecc.) e attività ginniche (comprese quelle per la terza età); promozione di iniziative culturali e sportive sul territorio comunale, istituzione di un consultorio minorile per far fronte ai casi di disagio giovanile.

- Mettere a disposizione dei volontari dell’E.N.P.A. (Ente Nazionale Protezione Animali) spazi comunali per prevenire e combattere il fenomeno del randagismo e, in collaborazione con le scuole del territorio, avviare un’opera di informazione e sensibilizzazione sul fenomeno.

- Ampliamento e organizzazione delle opportunità di volontariato civico per gli anziani in
attività utili alla collettività, dalla sorveglianza del traffico davanti alle scuole alla
manutenzione di spazi verdi e locali civici.

- Promozione di opportunità di formazione continua per gli anziani, compresa
l'alfabetizzazione informatica e l'educazione all'uso delle nuove forme di partecipazione
e di interazione con il Comune, contrastando l'analfabetismo di ritorno.

- Creazione di un sito comunale per il baratto e la donazione di oggetti di seconda
mano e di spazi fisici a supporto di tali attività.

  • Lotta al videopoker e al gioco d'azzardo ovunque possibile, incentivando, tramite detrazioni, gli esercizi pubblici che aderiranno all’iniziativa.

XIV. DIRITTI E PARI OPPORTUNITA’

- Impegno al fine di combattere ogni forma di discriminazione in materia di razza o di
origine etnica, di religione o di convinzioni personali e sociali, di disabilità, di età di
sesso e di orientamento sessuale.

IL PROGRAMMA RESTA APERTO ALLE INDICAZIONI DELLA CITTADINANZA TUTTA.


La versione in PDF del programma è scaricabile cliccando sul seguente link: SCARICA PROGRAMMA M5S GUALDO CATTANEO